All posts tagged: CREA-API Padova

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Campagna bacologica Primavera 2017

Campagna bacologica Primavera 2017 Un gioco di squadra tra uomo e ambiente “Sto allevando dei bachi da seta. Cosa posso farne dei bozzoli?” “Ho un appezzamento di terreno e vorrei destinarlo alla gelsibachicoltura. Cosa devo fare per entrare nella filiera della Seta Etica?” Queste e molte altre sono le richieste di informazioni che arrivano periodicamente da agricoltori, da appassionati e nostalgici delle tradizioni rurali piuttosto che da persone intenzionate a far partire nuovi progetti innovativi legati alla seta, da ogni parte d’Italia e non solo. Tutto questo contribuisce a confermare l’interesse crescente per questa rinascita della Via della Seta in Italia, in particolare in Veneto ma non solo, con la conseguente richiesta di seta 100% Made in Italy, da destinare ai più svariati settori. Il ritorno alla gelsibachicoltura necessita però di costante ricerca scientifica, di metodologie innovative e rispettose dell’ambiente, di disciplinari di produzione concordati e testati con i maggiori esperti del settore (i ricercatori del CREA-AA Agricoltura e Ambiente, laboratorio di Padova, ex CREA-API Unità di Ricerca per l’Apicoltura e la Bachicoltura) di un …

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Il Venerdì di Repubblica parla di Seta Etica

Venerdì 25 novembre 2016 Il Venerdì di Repubblica ha pubblicato un interessante articolo dedicato a “chi cambia lavoro e chi produzione, chi rischia e investe in altri mercati e chi scopre nuovi materiali. Storie di piccoli imprenditori che ce l’hanno fatta. E ora sono un modello”. Tra questi esempi anche la storia di D’orica e della Seta Etica. QUELLI CHE NEL NORDEST REMANO CONTRO. LA CRISI. di Rossana Campisi […] Altra storia ancora, quella di Giampietro Zonta. Vicentino, sessantasette anni, padre di due gemelli, di professione orafo, nel 1989 si licenzia per aprire la D’orica con la moglie Daniela Raccanello. Ma non è tutto facile. «La prima crisi è arrivata dopo sei mesi. Lavoravamo per un solo cliente. Quando ha iniziato a tardare nei pagamenti ci siamo fermati». Ma poi si sono ripresi, riuscendo ad avere clienti in tutto il mondo. Solo fino al 2006 però, quando “sbattono” contro la concorrenza che copia i loro gioielli. Ed è lì che arriva l’illuminazione: puntare su manufatti “sartoriali” esclusivi. La moglie disegna un collarino a cui appendere …

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Selfie con il baco: da Padova a Cartigliano, seguendo un filo di seta

Martedì 24 maggio una trentina di studenti dell’Istituto tecnico Viola Marchesini di Rovigo ha trascorso la giornata sotto il segno della seta. La prima tappa di questo suggestivo itinerario è stata il CREA API di Padova – Unità di Apicoltura e Bachicoltura, dove guidati dalla dottoressa Silvia Cappellozza hanno visitato il gelseto, l’allevamento di bachi e il Museo Esapolis. Il viaggio è proseguito a Mussolente all’interno del laboratorio di Renata Bonfanti, dove ancor oggi si tesse in modo artigianale con tecniche di lavorazione antiche. Ultima tappa, Cartigliano nella seicentesca Villa Cappello Morosini. In uno scenario intriso di storia e tradizione, gli studenti della scuola di moda hanno incontrato gli ideatori del progetto la Via Etica della Seta, i coniugi Zonta che hanno raccontato l’inizio di una bella favola… L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Cartigliano, il CREA API di Padova, il laboratorio Renata Bonfanti, l’azienda orafa D’orica di Nove e Veneto Marketing Srl. > Scarica qui il comunicato stampa RASSEGNA STAMPA 17/06/2016 – Corriere del Veneto Via della Seta – studenti …

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Il ritorno del baco a Rai 2Next – Economia e Futuro

Il 18 maggio è andato in onda su Rai 2 il servizio su La Via Etica della Seta, raccontato dalle telecamere di Rai 2Next – Economia e Futuro – sotto la regia di Francesco Candilio. “La Via Etica della Seta”, partita creando sinergie e opportunità commerciali a livello locale, ha ampie possibilità di espansione – e addirittura replicabilità – sia a livello nazionale che internazionale, in ambito manifatturiero, tessile, cosmetico, medicale e alimentare in via di sperimentazione. La filiera della seta è infatti definibile come una vera ‘economia circolare’, perché crea sottoprodotti di lavorazione che diventano la materia prima di altri processi produttivi, ad alto valore aggiunto in diversi settori. La puntata inizia al CREA-API di Padova, centro d’eccellenza per la gelsibachicoltura, che ha avuto un ruolo chiave per il successo di questo progetto: la dottoressa Silvia Cappellozza accompagna la troupe alla scoperta della filiera della seta, illustrando il gelseto e le varie fasi dell’allevamento del baco, confermando inoltre come vi sia una crescente domanda di seta italiana di qualità. La visita prosegue a Castelfranco …

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CONVEGNO La rinascita della Via della Seta passa per Belluno

Venerdì 8 aprile i principali referenti del progetto “La Via Etica della Seta” parteciperanno ad AGRIMONT 2016 – Fiera dell’agricoltura di montagna, che si svolge a Longarone Fiere. Tra i numerosi appuntamenti in programma alla “Fiera di primavera”, il convegno dedicato alla gelsibachicoltura: CONVEGNO La rinascita della Via della Seta passa per Belluno Venerdì 8 aprile – dalle ore 15.00 Sala Congressi, Fiera di Longarone (BL) PROGRAMMA Saluti: Umberto Soccal, presidente Consorzio dei Comuni BIM Piave Antonio Sambo, vicepresidente AIG – Associazione italiana bachicoltura Relazioni: “Riqualificazione e sviluppo attraverso un’arte antica: la gelsibachicoltura” Tiziana Martire, presidente Cantiere della Provvidenza SPA – società persona ambiente “Gelsibachicoltura: non solo tessuti. Qualità o quantità?” Silvia Cappellozza, direttrice CREA-API – Unità di Apicoltura e Bachicoltura, sede di Padova “Il ritorno del gelso: dalla conservazione del paesaggio rurale all’utilizzo innovativo” Giustino Mezzalira, direttore Sezione Ricerca e Gestioni Agro-Forestali, Veneto Agricoltura “Il ruolo dell’industria per la ripresa della gelsibachicoltura. Il progetto ‘La Via Etica della Seta’: eccellenza europea in Ricerca&Innovazione” Giampietro Zonta, AD Dorica Srl e Claudio Gheller, AD Veneto Marketing …

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Un insetticida mette a rischio la rinascita della bachicoltura italiana

Pubblicato da Aurora Magni il 15/03/2016 Si chiama Insegar ed è un insetticida che già negli anni 90 era stato bandito dalle colture italiane in quanto considerato pericoloso per alcune tipologie di insetti ed in particolare per i bachi da seta. Recentemente l’azienda produttrice ha presentato al Ministero della Sanità una richiesta di ri-registrazione che se approvata consentirebbe l’uso dell’Insegar nei frutteti. La richiesta non è motivata da nessuna modifica sostanziale della formulazione del prodotto studiato; perciò i problemi già registrati 20 anni fa si riproporranno, mettendo a rischio, come in passato, la vita di api e bachi da seta. E’ questa l’opinione espressa dai responsabili del Crea (Unità di Ricerca per l’Apicoltura e Bachicoltura) che ricordano “Negli anni ’90 il prodotto ha praticamente distrutto la bachicoltura italiana e ha danneggiato l’apicoltura, senza parlare dei danni all’entomofauna selvatica, soprattutto dei Lepidotteri, alcuni dei quali sono scomparsi dal Nord Italia e solo recentemente sono riapparsi”. Il tema è tutt’altro che teorico. Come abbiamo già avuto modo di raccontare, in Veneto è già avviato un progetto per …

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Seta Etica 100% italiana, certificata e controllata

“La Rinascita della Via della Seta in Veneto”: un progetto ideato da un gruppo di imprese che ha ricostruito e riorganizzato l’intero ciclo produttivo della seta in Italia dopo circa 50 anni. Il progetto è nato nell’ottobre del 2014 grazie alla volontà di un laboratorio orafo d’eccellenza e di alcune cooperative sociali agricole che si occupano anche di gelsi-bachicoltura, con il prezioso contributo del CREA-AA di Padova – Centro d’eccellenza mondiale a sostegno della gelsibachicoltura. Il primo passo è stato acquisire e rimettere in funzione una filandina risalente agli anni ’60, unico esemplare funzionante in Europa dotato di controllo automatico del ‘titolo’ (il diametro del filo), fondamentale per ottenere seta di alta qualità. Questa macchina è stata quindi avviata per fare la trattura di bozzoli italiani, ottenendo così una seta 100% italiana. Una seta talmente pregiata da essere abbinata al più prezioso dei metalli: nasce così la collezione D’orica di gioielli artigianali in oro e seta 100% Made in Italy che è stata presentata in anteprima in occasione di alcune delle più importanti fiere internazionali …

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La Seta Etica: una favola raccontata da Geo&Geo

Martedì 1 marzo è andato in onda un emozionate documentario dedicato alla Via Etica della Seta all’interno di Geo, lo storico programma televisivo di Rai 3 condotto da Sveva Sagramola e dal fotografo naturalista Emanuele Biggi. Rai3 – GEO – puntata del 01/03/2016 a partire dal min. 52:07 Una “bella favola” magistralmente raccontata attraverso la macchina da presa della regista Emanuela La Torre, che ha intervistato i protagonisti di questa affascinante storia, a partire dai suoi ideatori, Giampietro Zonta e la moglie Daniela Raccanello, del laboratorio orafo D’orica di Nove (VI). I bachi da seta, protagonisti indiscussi di questa favola, sono stati ripresi all’interno del Centro d’eccellenza mondiale a sostegno della gelsibachicoltura, il CREA-API di Padova, dove grazie al lavoro della Dott.ssa Silvia Cappellozza e del suo team di tecnici specializzati ha origine tutta la filiera serica. Il viaggio prosegue e fa tappa anche a Castelfranco Veneto (TV), a Campoverde, una delle cooperative sociali coinvolte nel progetto “La Rinascita della Via della Seta in Veneto”, selezionato e presentato a Bruxelles nell’aprile del 2015 come uno …

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La via della Seta vista dalla CNN. Dalla Cina a Como, passando per Nove.

La troupe americana CNN ha intrapreso lo scorso anno un viaggio nella storica Via della Seta, dalla Cina al lago di Como, ripercorrendo le tappe storiche e culturali dell’antica arte serica. All’interno del documentario intitolato “Silk Road: Past, Present, Future” e trasmesso il 18 febbraio 2016, si è parlato anche della seta 100% italiana, utilizzando le immagini del progetto “La Via Etica della Seta”. Ancora una volta i protagonisti sono stati i bachi del CREA-API di Padova, i gelseti del nostro territorio, la filandina – restaurata e attualmente sita in D’orica a Nove (VI) – e l’originale collezione di gioielli in oro e seta 100% italiana. CNN – The Silk Road: Past Present Future Come evidenziato durante la puntata, in molte parti d’Italia oggi sono tornate le condizioni ambientali ottimali per la ripresa del processo produttivo della seta e molte imprese del settore tessile hanno già dimostrato il loro interesse a questa rinascita. Una rinascita che trova un esempio concreto e tangibile nel progetto “La Via Etica della Seta”: a Nove nell’azienda orafa D’orica è …

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Convegno “La Via Veneta della Seta” a Godega SU

Dal 5 al 7 marzo torna il tradizionale appuntamento a Godega di Sant’Urbano con La millenaria Antica fiera agricola e la mostra internazionale dell’Asino. In anteprima, si è tenuto lo scorso 26 febbraio, all’interno dell’ente fieristico, il convegno “La Via Veneta della Seta”. Si è discusso della ripartenza della filiera serica in Veneto insieme a un’affluente platea di allevatori, agricoltori, imprenditori e vari addetti ai lavori, oltre ai media. Tra i relatori anche alcuni “Serici”, partner del progetto Seta Etica 100% Italiana. Durante l’incontro sono stati affrontati a 360° i fattori che hanno permesso, con successo, il riavvio della gelsibachicoltura in Italia. I partecipanti, interessati a vario titolo all’utilizzo della seta anche in settori innovativi, ha manifestato l’intenzione di voler approfondire le opportunità di sviluppo derivate dal know-how del progetto “La Via Etica della Seta”. Per ulteriori approfondimenti: > Seta Etica 100% italiana, certificata e controllata > La filiera della Seta Etica     PROGRAMMA Convegno “La Via Veneta della Seta” 26/02/2016 Godega di Sant’Urbano (TV) ore 20,30 – Introduzione (Alessandro Bonet – Sindaco Comune …

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Il Gazzettino: Il Veneto riscopre la via della seta

Il Gazzettino, lunedì 28 dicembre 2015 ECCELLENZE Una rete d’imprese fa rivivere una tradizione contadina: innovazione e affari d’oro Il Veneto riscopre la via della seta Bachicoltura, dal Crea di Padova la ricerca per nuove applicazioni: dall’arte, alla medicina e alla cosmesi di Umberto Sarcinelli MESTRE La via della seta italiana del terzo millennio non percorre più le strade d’Oriente, oggi peraltro pervase dalla guerra, ma è una rete d’imprese d’eccellenza che comprende tutta la filiera della bachicoltura, dall’uovo al filato e da questo al prodotto finale, sia esso di lusso o di impiego biomedico. E ha il suo centro gravitazionale a Padova. Seta, ovvero “cavalieri”, bruchi, e gelsi, bozzoli e filande, il perno dell’agricoltura e dell’economia veneta e friulana fino a trenta-quarant’anni fa. Per i contadini l’allevamento dei bachi da seta voleva dire incassare i primi, importantissimi, soldi dell’annata, in attesa dei raccolti. Un reddito che diventava essenziale per tutto l’anno. La nascita di nuovi filati tecnologici e la concorrenza imbattibile della Cina, oltre che a fattori ambientali (inquinamento, parassiti) hanno cancellato questo “oro” …

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Io Donna: il business corre sul filo

Nel mese di ottobre abbiamo parlato de La Via Etica della Seta a Fabio Bozzato, che ha curato un interessante articolo pubblicato sabato 31 ottobre 2015 su Io Donna, il magazine de Il Corriere della Sera. Ecco la sua personale visione di questa interessante “storia di bachi e orafi, macchine e gelsi“: > Download PDF “Il business corre sul filo” – Io donna 31/10/2015 Il business corre sul filo LA VIA (VENETA) DELLA SETA Una coppia di imprenditori orafi, un centro di ricerca che alleva bachi vicino a Padova, una vecchia macchina in disuso recuperata. obiettivo: produrre tessuti etici e biologici. Una storia italiana, Per sfidare il gigante cinese. di Fabio Bozzato foto Piero Martinello per Io donna Sono andati in Giappone a caccia di pezzi di ricambio. Alcuni si trovano ancora, altri non più. Così li hanno commissionati ai più virtuosi tra gli artigiani meccanici del vicentino. Entro l’anno la macchina sarà a pieno regime e in Europa si sentirà di nuovo il rumore di una filandina in funzione: qui si è riscoperta la …

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Dai bozzoli alla seta

D’orica, azienda capofila della rete d’imprese del progetto “La Rinascita della Via della Seta”, ha comunicato di voler effettuare il ritiro di tutta la produzione di bozzolo del 2015. Questa scelta, senz’altro coraggiosa, nasce dalla ferma determinazione dell’azienda orafa di voler perseguire gli obiettivi fin da subito dichiarati e quindi favorire la ripresa della produzione di seta 100% Made in Italy, grazie anche alla creazione di gioielli in seta ed oro. Tale decisione permetterà agli allevatori di veder riconosciuto economicamente ed ‘eticamente’ il proprio lavoro, avendo quindi le risorse da poter destinare alla gestione degli allevamenti 2016. Il CREA di Padova, che rimane l’unico centro di riferimento in Europa occidentale per la gelsibachicoltura, sta già pianificando l’attività di allevamento per il prossimo anno, per soddisfare le numerose richieste arrivate da tutta la penisola, isole comprese, dei tantissimi allevatori ed appassionati. Per ulteriori informazioni: info@setaetica.it

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Padova: la Seta Etica alla notte dei ricercatori

La Notte Europea dei Ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea che dal 2005 fa incontrare i ricercatori con il grande pubblico in differenti città europee in una stessa data di fine estate: il quarto Venerdì di Settembre. La Notte Europea dei Ricercatori rappresenta un’occasione straordinaria per avvicinare, in modo divertente, il pubblico di ogni età al mondo della ricerca, per aprire uno spazio di incontro e dialogo con i cittadini e per sensibilizzare i giovani alla carriera scientifica. Il 25 Settembre 2015, in differenti città europee, i cittadini hanno avuto l’opportunità di visitare strutture di ricerca che di solito non sono aperte al pubblico, utilizzare le più recenti tecnologie con la guida dei ricercatori, partecipare ad esperimenti, concorsi, dimostrazioni e simulazioni, scambiare idee e fare festa con i ricercatori. A Padova il CREA – Unità di Bachicoltura di Padova – ha accolto i visitatori portandoli in un viaggio attraverso le ricerche e innovazioni, che stanno supportando nuovi progetti focalizzati sulla ripresa della produzione serica italiana, una seta davvero 100% Made in Italy. Vedi PROGRAMMA dell’evento >>