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La Seta Etica di nuovo a Bruxelles con ECO&EQUO

In Comunità Europea si torna a parlare di Seta Etica, a circa due anni dalla presentazione del progetto “La Rinascita della Via della Seta”, selezionato come uno dei quattro migliori progetti in Europa da cui ricavare delle best practice nei Settori Innovazione e Ricerca, da diffondere alle imprese europee. Mercoledì 1 marzo 2017 è stato presentato presso la Comunità Europea “ECO&EQUO, l’almanacco dell’ecofuturo”,

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Riccardo Di Segni, il rabbino capo della comunità ebraica di Roma, incontra la Seta Etica

Giovedì 30 giugno rav Riccardo Di Segni, il rabbino capo della comunità ebraica di Roma, si è recato a Nove (VI) per rinnovare in Italia, dopo più di 60 anni, un’antica tradizione legata alla realizzazione del talled, lo scialle di preghiera ebraico – ampio telo di stoffa bianca a strisce azzurre o nere, solitamente di lana, cotone o seta – la cui storia risale ai tempi della compilazione della Torah. Il talled è un tradizionale indumento rituale ebraico che accompagna il fedele in ogni momento liturgico e nelle tappe religiose della vita, dalla circoncisione alla sepoltura; è ornato da frange – in ebraico tzitzit – fra loro intrecciate a simboleggiare il ricordo degli obblighi religiosi. Secondo un cerimoniale raro nel mondo (ad oggi si svolge solo in Israele e negli Stati Uniti) ed unico in Italia, rav Di Segni ha partecipato a tutte le fasi di produzione del cordoncino di seta che servirà per la creazione delle frange, che verranno attaccate ai quattro angoli del talled come promemoria dei comandamenti. Le frange servono per adempiere …

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La Seta Etica 100% italiana in edicola con Millionaire

Il numero di giugno di Millionaire, il mensile di business più letto in Italia, dedica quattro pagine al progetto de La Via Etica della Seta. L’articolo, scritto dalla giornalista Lucia Ingrosso, racconta la nascita e le potenzialità del progetto, mettendo in luce i tanti settori che la rinascita della seta può coinvolgere… LE VIE DELLA SETA PER IL BUSINESS. Tessuti, gioielli, creme, alimenti, medicine. Con i bachi si può fare di tutto. E in Italia si ricomincia a produrre la seta. di Lucia Ingrosso ITALIA&SETA: per secoli, un binomio vincente. Poi sono arrivati: inquinamento, crisi, concorrenza dall’Oriente. E le filande hanno chiuso. Ora, però, la tendenza si inverte e le opportunità fioccano… > Per leggere tutto l’articolo, scarica il PDF

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Nel Vicentino rinasce la filiera italiana della seta…

La via della seta Nel Vicentino rinasce la filiera italiana della seta, per produrre gioielli eticamente corretti che celebrano il nostro passato (ZOOM-ZOOM Magazine – Mazda Owner) Storia: Giuliano Pavone Fotografia: Marco Bertolini Quando qualche anno fa Giampietro Zonta e sua moglie Daniela Raccanello – titolari di D’orica, azienda orafa del Vicentino – trovarono una grande e insolita farfalla nel cantiere della loro nuova casa in legno, non potevano certo immaginare di essere ai titoli di testa di un memorabile film. La farfalla, una Samia cynthia, era una di quelle che allo stato larvale si usa per produrre seta. Un dettaglio che Giampietro e Daniela – già noti come “i sarti dell’oro” per essere stati i primi a lavorare il metallo più prezioso con ago e filo – interpretarono subito come un segno. La storia entra nel vivo nell’estate 2014, quando Daniela realizza un gioiello in cui l’oro si combina a una fibra tessile. Sarebbe bello, pensa, se quella fibra fosse la seta. Ma la seta dev’essere italiana, perché D’orica sposa da sempre la filosofia …

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Seta Etica 100% italiana, certificata e controllata

“La Rinascita della Via della Seta in Veneto”: un progetto ideato da un gruppo di imprese che ha ricostruito e riorganizzato l’intero ciclo produttivo della seta in Italia dopo circa 50 anni. Il progetto è nato nell’ottobre del 2014 grazie alla volontà di un laboratorio orafo d’eccellenza e di alcune cooperative sociali agricole che si occupano anche di gelsi-bachicoltura, con il prezioso contributo del CREA-AA di Padova – Centro d’eccellenza mondiale a sostegno della gelsibachicoltura. Il primo passo è stato acquisire e rimettere in funzione una filandina risalente agli anni ’60, unico esemplare funzionante in Europa dotato di controllo automatico del ‘titolo’ (il diametro del filo), fondamentale per ottenere seta di alta qualità. Questa macchina è stata quindi avviata per fare la trattura di bozzoli italiani, ottenendo così una seta 100% italiana. Una seta talmente pregiata da essere abbinata al più prezioso dei metalli: nasce così la collezione D’orica di gioielli artigianali in oro e seta 100% Made in Italy che è stata presentata in anteprima in occasione di alcune delle più importanti fiere internazionali …

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La Seta Etica: una favola raccontata da Geo&Geo

Martedì 1 marzo è andato in onda un emozionate documentario dedicato alla Via Etica della Seta all’interno di Geo, lo storico programma televisivo di Rai 3 condotto da Sveva Sagramola e dal fotografo naturalista Emanuele Biggi. Rai3 – GEO puntata del 01/03/2016 – a partire dal min. 52:07 Una “bella favola” magistralmente raccontata attraverso la macchina da presa della regista Emanuela La Torre, che ha intervistato i protagonisti di questa affascinante storia, a partire dai suoi ideatori, Giampietro Zonta e la moglie Daniela Raccanello, del laboratorio orafo D’orica di Nove (VI). I bachi da seta, protagonisti indiscussi di questa favola, sono stati ripresi all’interno del Centro d’eccellenza mondiale a sostegno della gelsibachicoltura, il CREA-AA di Padova, dove grazie al lavoro della Dott.ssa Silvia Cappellozza e del suo team di tecnici specializzati ha origine tutta la filiera serica. Il viaggio prosegue e fa tappa anche a Castelfranco Veneto (TV), a Campoverde, una delle cooperative sociali coinvolte nel progetto “La Rinascita della Via della Seta in Veneto”, selezionato e presentato a Bruxelles nell’aprile del 2015 come uno tra i …

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La via della Seta vista dalla CNN. Dalla Cina a Como, passando per Nove.

La troupe americana CNN ha intrapreso lo scorso anno un viaggio nella storica Via della Seta, dalla Cina al lago di Como, ripercorrendo le tappe storiche e culturali dell’antica arte serica. All’interno del documentario intitolato “Silk Road: Past, Present, Future” e trasmesso il 18 febbraio 2016, si è parlato anche della seta 100% italiana, utilizzando le immagini del progetto “La Via Etica della Seta”. Ancora una volta i protagonisti sono stati i bachi del CREA-AA di Padova, i gelseti del nostro territorio, la filandina – restaurata e attualmente sita in D’orica a Nove (VI) – e l’originale collezione di gioielli in oro e seta 100% italiana. CNN – The Silk Road: Past Present Future Come evidenziato durante la puntata, in molte parti d’Italia oggi sono tornate le condizioni ambientali ottimali per la ripresa del processo produttivo della seta e molte imprese del settore tessile hanno già dimostrato il loro interesse a questa rinascita. Una rinascita che trova un esempio concreto e tangibile nel progetto “La Via Etica della Seta”: a Nove nell’azienda orafa D’orica è …

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La Via Etica della Seta… step by step

2014 Questa storia nasce in un pomeriggio piovoso dell’estate del 2014 a Pove del Grappa (VI). I coniugi Zonta rimangono in casa a causa del maltempo e, nella tranquillità delle mura domestiche, prende forma una curiosa intuizione: “E se facessimo gioielli in seta e oro?” Ad ispirarli è la Samia Cynthia, una falena annoverata tra quelle produttrici del prezioso filo di seta e che – per caso o per destino – era stata ritrovata qualche anno prima durante la costruzione della loro nuova casa. Daniela Raccanello, designer di D’orica, libera la sua creatività e si mette subito all’opera, realizzando un primo prototipo del gioiello. Ma in D’orica è d’obbligo il made in Italy e quindi… solo seta 100% italiana. Una rapida ricerca nel web li conduce a Fernando Pellizzari, ex presidente dell’Associazione dei bachicoltori italiani, che li invita a contattare Silvia Cappellozza, responsabile dell’attuale CREA-AA Agricoltura e Ambiente laboratorio di Padova (ex CREA-API Unità di Ricerca per l’Apicoltura e la Bachicoltura). Con una punta di amarezza, Silvia confida loro che la seta non viene più prodotta …

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Io Donna: il business corre sul filo

Nel mese di ottobre abbiamo parlato de La Via Etica della Seta a Fabio Bozzato, che ha curato un interessante articolo pubblicato sabato 31 ottobre 2015 su Io Donna, il magazine de Il Corriere della Sera. Ecco la sua personale visione di questa interessante “storia di bachi e orafi, macchine e gelsi“: > Download PDF “Il business corre sul filo” – Io donna 31/10/2015 Il business corre sul filo LA VIA (VENETA) DELLA SETA Una coppia di imprenditori orafi, un centro di ricerca che alleva bachi vicino a Padova, una vecchia macchina in disuso recuperata. obiettivo: produrre tessuti etici e biologici. Una storia italiana, Per sfidare il gigante cinese. di Fabio Bozzato foto Piero Martinello per Io donna Sono andati in Giappone a caccia di pezzi di ricambio. Alcuni si trovano ancora, altri non più. Così li hanno commissionati ai più virtuosi tra gli artigiani meccanici del vicentino. Entro l’anno la macchina sarà a pieno regime e in Europa si sentirà di nuovo il rumore di una filandina in funzione: qui si è riscoperta la …

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La Via Etica della Seta: ciak si gira!

Con grande sorpresa di tutti i Serici, La Via Etica della Seta ha suscitato l’interesse di molti media di grande spessore. Negli ultimi mesi infatti il nostro progetto, grazie alla sua originalità ed unicità, è stato sotto i riflettori di noti giornalisti, registi e fotografi. Tanta attenzione non può che renderci orgogliosi di quanto fatto finora! Un doveroso ringraziamento va a tutti coloro che si stanno adoperando per la buona riuscita di queste importanti attività,  indispensabili per la divulgazione del progetto. Continuate a seguirci per rimanere aggiornati sulle future pubblicazioni e apparizioni tv. TG1 del 09/11/2015 Il 9 novembre, nell’edizione delle ore 20.00, il TG1 ha dedicato un servizio alle attività del CREA-AA di Padova e alle potenzialità di utilizzo della seta nei più svariati settori, dal biomedicale alla mangimistica. > Vedi il servizio del TG1 al min. 00:32:09 Non solo Rai… Abbiamo incontrato i corrispondenti di Reuters, Zoom Zoom (rivista della Mazda) e trascorso delle giornate in compagnia della regista Emanuela La Torre di Geo&Geo, che insieme alla sua troupe preparerà un servizio ad …

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Conferenza stampa di presentazione “La Rinascita della Via della Seta”

Il 17 giugno 2015 alle ore 11.00 si è tenuta presso il CREA-AA  Agricoltura e Ambiente laboratorio di Padova (ex CREA-API Unità di Ricerca per l’Apicoltura e la Bachicoltura) la conferenza stampa di presentazione del progetto “La Rinascita della Via della Seta”. E’ stata presentata la rete d’imprese che ha ricostruito e riorganizzato l’intero ciclo della seta, dalla coltivazione del gelso all’allevamento dei bachi, fino alla trasformazione del filato, grazie alla preziosa collaborazione con il CREA-AA di Padova. Interventi: Silvia Cappellozza, Responsabile CREA-AA di Padova; Giampietro Zonta, per l’azienda orafa D’orica; Silvio Faragò, direttore Innovhub – Divisione Stazione Sperimentale per la Seta di Milano; Claudio Gheller, AD Veneto Marketing. Evento realizzato in collaborazione con il Museo degli Insetti Viventi “Esapolis”. > Scarica l’invito alla conferenza stampa Il video dell’evento   Le interviste   Giampietro Zonta – D’orica Srl Silvia Cappellozza – Diretttrice Crea-AA di Padova > Vedi altre interviste e ulteriori approfondimenti video   Ne parlano…   Fare Impresa – luglio/agosto 2015 – La “via della seta” è rinata da Nove Il Mattino di Padova …

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La seta italiana ad “Origin Passion&Beliefs 2015”

Cosa hanno in comune un design giapponese ed una ditta di pelletteria? Apparentemente nulla, eppure entrambi erano presenti a uno degli eventi più attesi della stagione fieristica vicentina: Origin, Passion and Beliefs manifestazione promossa dalla Fiera di Vicenza con l’obiettivo quello di mettere in contatto cento tra gli astri nascenti del design con altrettante eccellenze del settore artigiano, veri testimonial del Made in Italy. Tra questi non poteva mancare D’orica, azienda orafa di Nove, che con la sua innovativa collezione di gioielli in oro e seta 100% made in Italy ha stupito tutti i visitatori. All’interno dello stand si poteva ammirare, oltre che splendidi manufatti, anche l’intero processo produttivo della collezione. A fare da padrone un imponente gelso dove erano ben visibili le uova e le larve del baco da seta (bombix morii, provenienti dall’unità di bachicoltura di Padova del CRA-API), prezioso animaletto dal quale si ricava la fibra più lussuosa al mondo. In esposizione anche tutte le fasi successive che portano all’estrazione della seta e al suo confezionamento, illustrate e spiegate dagli esperti del settore. …