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Selfie con il baco: da Padova a Cartigliano, seguendo un filo di seta

Martedì 24 maggio una trentina di studenti dell’Istituto tecnico Viola Marchesini di Rovigo ha trascorso la giornata sotto il segno della seta. La prima tappa di questo suggestivo itinerario è stata il CREA API di Padova – Unità di Apicoltura e Bachicoltura, dove guidati dalla dottoressa Silvia Cappellozza hanno visitato il gelseto, l’allevamento di bachi e il Museo Esapolis. Il viaggio è proseguito a Mussolente all’interno del laboratorio di Renata Bonfanti, dove ancor oggi si tesse in modo artigianale con tecniche di lavorazione antiche. Ultima tappa, Cartigliano nella seicentesca Villa Cappello Morosini. In uno scenario intriso di storia e tradizione, gli studenti della scuola di moda hanno incontrato gli ideatori del progetto la Via Etica della Seta, i coniugi Zonta che hanno raccontato l’inizio di una bella favola… L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Cartigliano, il CREA API di Padova, il laboratorio Renata Bonfanti, l’azienda orafa D’orica di Nove e Veneto Marketing Srl. > Scarica qui il comunicato stampa RASSEGNA STAMPA 17/06/2016 – Corriere del Veneto Via della Seta – studenti …

Ingresso CRA-API PD

CREA-AA laboratorio di Padova: storia di un’eccellenza mondiale

Nel 1845 un “morbo epidemico” comparve in Provenza, colpendo gli allevamenti bachicoli europei  e rischiando di portare al collasso, nel successivo ventennio, l’industria serica. In questo clima di profonde incertezze si dovette ricorrere all’importazione di seme-bachi giapponese e contemporaneamente la ricerca si attivò per determinare l’origine dell’epidemia e un metodo di prevenzione che riuscisse a contenerla. Grazie all’intervento di numerosi esperti e di figure di spicco, primo fra tutti Pasteur, si riuscì a stabilire un metodo che garantisse una produzione di seme-bachi privo d’infezioni. Fu a quel punto che, seguendo l’esempio della fondazione dell’Istituto bacologico di Gorizia (1869), venne istituita con regio decreto del 1871 la Reale Stazione Bacologica Sperimentale di Padova. La scelta di Padova come ubicazione non fu affatto casuale e, riprendendo un commento dell’allora ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio, Luigi Luzzatti possiamo capirne il motivo: “Siccome, poi, codesta città di Padova è uno dei centri principali dell’industria serica, ho reputato dover fermare sopra la medesima e i miei sguardi e di segnarla a sede del progettato Istituto”. Il regolamento della neonata stazione …

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Supportare il CREA-API di Padova significa salvare la seta italiana

Il CREA-API ha sede a Padova dal 1871 – in origine era denominato Regia Stazione Bacologica Sperimentale. La scelta della città patavina non fu casuale ma voluta sia per la fiorente attività serica dell’epoca sia per la presenza di un’importante Università a supporto della ricerca. E’ stato quindi fin dal suo esordio motore della sericoltura nazionale, instaurando un legame profondo con il territorio: infatti il Veneto fu tra le ultime regioni italiane ad abbandonare l’attività gelsibachicola dopo la seconda guerra mondiale, insieme al Friuli Venezia Giulia. Oggi il CREA-API conserva un patrimonio inestimabile: qui vengono custodite le risorse genetiche del baco da seta (razze) e del gelso (varietà coltivate) per potere fornire le uova e le pianticelle agli agricoltori che ne hanno bisogno. Inoltre riproduce questa biodiversità, rappresentata dalle diverse razze (circa 200) di baco, ogni anno in primavera ed estate. Il baco non esiste più allo stato selvatico, pertanto questo prezioso insetto si estinguerebbe senza l’apporto dell’uomo. L’istituto di ricerca è ubicato in una struttura moderna, restaurata nel 2006: possiede un impianto fotovoltaico e …

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Conferenza stampa di presentazione “La Rinascita della Via della Seta”

Il 17 giugno 2015 alle ore 11.00 si è tenuta presso il CREA-API di Padova la conferenza stampa di presentazione de “La Rinascita della Via della Seta”. E’ stata presentata la rete d’imprese che ha ricostruito e riorganizzato l’intero ciclo della seta, dalla coltivazione del gelso all’allevamento dei bachi, fino alla trasformazione del filato, grazie alla preziosa collaborazione con il CRA-API. Interventi: Silvia Cappellozza, Responsabile CREA-API di Padova; Giampietro Zonta, per l’azienda orafa D’orica; Silvio Faragò, direttore Innovhub – Divisione Stazione Sperimentale per la Seta di Milano; Claudio Gheller, AD Veneto Marketing. Evento realizzato in collaborazione con il Museo degli Insetti Viventi “Esapolis”. > L’invito alla conferenza stampa > Vedi altre interviste e ulteriori approfondimenti video   NE PARLANO…   Fare Impresa – luglio/agosto 2015 – La “via della seta” è rinata da Nove Il Mattino di Padova – 28/06/2015 – La via della seta si ferma a Padova Il Corriere delle Alpi – 27/06/2015 – Bachicoltura a rischio se chiude il centro di ricerca La Vita del Popolo – 25/06=2015 – Il Baco torna …