All posts tagged: bachi da seta

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Notte europea dei ricercatori 2017 al CREA-AA di Padova

“Veneto Night Padova”, 29 settembre 2017 dalle 17.00 alle 24.00 Anche quest’anno è stata celebrata la “Notte europea dei ricercatori”, l’evento europeo dedicato alla ricerca scientifica, per favorire il dibattito e lo scambio tra scienza e società sui temi attuali. In tutta Italia si sono svolti degli eventi dedicati all’iniziativa, alcuni dei quali organizzati dal CREA-AA di Padova, in collaborazione con l’Università di Padova e con il Museo vivente degli insetti “Esapolis”. Nella sede del Museo Esapolis sono stati allestiti dei percorsi all’insegna della sostenibilità, per grandi e piccoli, che hanno accolto più di 200 visitatori: stand per scoprire ricette e preparazioni gastronomiche a base di insetti e per conoscere le specie che potrebbero essere allevate in futuro e le proprietà nutrizionali delle principali specie di insetti edibili. Esperti hanno risposto alle domande del pubblico. stand con bachi da seta e loro prodotti, cartelloni e depliant per illustrare e toccare con mano ciò che viene prodotto grazie all’economia circolare. stand sul Suolo vivente: per parlare di come favorire il micromegamondo che vive nei suoli per …

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Campagna bacologica Primavera 2017

Campagna bacologica Primavera 2017 Un gioco di squadra tra uomo e ambiente “Sto allevando dei bachi da seta. Cosa posso farne dei bozzoli?” “Ho un appezzamento di terreno e vorrei destinarlo alla gelsibachicoltura. Cosa devo fare per entrare nella filiera della Seta Etica?” Queste e molte altre sono le richieste di informazioni che arrivano periodicamente da agricoltori, da appassionati e nostalgici delle tradizioni rurali piuttosto che da persone intenzionate a far partire nuovi progetti innovativi legati alla seta, da ogni parte d’Italia e non solo.

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La Seta Etica 100% italiana in edicola con Millionaire

Il numero di giugno di Millionaire, il mensile di business più letto in Italia, dedica quattro pagine al progetto de La Via Etica della Seta. L’articolo, scritto dalla giornalista Lucia Ingrosso, racconta la nascita e le potenzialità del progetto, mettendo in luce i tanti settori che la rinascita della seta può coinvolgere… LE VIE DELLA SETA PER IL BUSINESS. Tessuti, gioielli, creme, alimenti, medicine. Con i bachi si può fare di tutto. E in Italia si ricomincia a produrre la seta. di Lucia Ingrosso ITALIA&SETA: per secoli, un binomio vincente. Poi sono arrivati: inquinamento, crisi, concorrenza dall’Oriente. E le filande hanno chiuso. Ora, però, la tendenza si inverte e le opportunità fioccano… > Per leggere tutto l’articolo, scarica il PDF

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Selfie con il baco: da Padova a Cartigliano, seguendo un filo di seta

Martedì 24 maggio una trentina di studenti dell’Istituto tecnico Viola Marchesini di Rovigo ha trascorso la giornata sotto il segno della seta. La prima tappa di questo suggestivo itinerario è stata il CREA-AA di Padova (ex Crea-Api), dove guidati dalla dottoressa Silvia Cappellozza hanno visitato il gelseto, l’allevamento di bachi e il Museo Esapolis. Il viaggio è proseguito a Mussolente all’interno del laboratorio di Renata Bonfanti, dove ancor oggi si tesse in modo artigianale con tecniche di lavorazione antiche. Ultima tappa, Cartigliano nella seicentesca Villa Cappello Morosini. In uno scenario intriso di storia e tradizione, gli studenti della scuola di moda hanno incontrato gli ideatori del progetto la Via Etica della Seta, i coniugi Zonta che hanno raccontato l’inizio di una bella favola… L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Cartigliano, il CREA-AA di Padova, il laboratorio Renata Bonfanti, l’azienda orafa D’orica di Nove e Veneto Marketing Srl. > Scarica qui il comunicato stampa RASSEGNA STAMPA 17/06/2016 – Corriere del Veneto Via della Seta – studenti di moda in visita alla filanda … …

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Un insetticida mette a rischio la rinascita della bachicoltura italiana

Pubblicato da Aurora Magni il 15/03/2016 Si chiama Insegar ed è un insetticida che già negli anni 90 era stato bandito dalle colture italiane in quanto considerato pericoloso per alcune tipologie di insetti ed in particolare per i bachi da seta. Recentemente l’azienda produttrice ha presentato al Ministero della Sanità una richiesta di ri-registrazione che se approvata consentirebbe l’uso dell’Insegar nei frutteti. La richiesta non è motivata da nessuna modifica sostanziale della formulazione del prodotto studiato; perciò i problemi già registrati 20 anni fa si riproporranno, mettendo a rischio, come in passato, la vita di api e bachi da seta. E’ questa l’opinione espressa dai responsabili del Crea (Unità di Ricerca per l’Apicoltura e Bachicoltura) che ricordano “Negli anni ’90 il prodotto ha praticamente distrutto la bachicoltura italiana e ha danneggiato l’apicoltura, senza parlare dei danni all’entomofauna selvatica, soprattutto dei Lepidotteri, alcuni dei quali sono scomparsi dal Nord Italia e solo recentemente sono riapparsi”. Il tema è tutt’altro che teorico. Come abbiamo già avuto modo di raccontare, in Veneto è già avviato un progetto per …

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La seta etica all’Università

I bachi da seta hanno catturato l’attenzione anche delle Università della terza età, che sempre di più richiedono di inserire in programma lezioni di gelsibachicoltura e approfondimenti sulla filiera della seta. Un interesse storico scientifico per molti ex professori e un vero tuffo nel passato per molti degli iscritti, in particolare il pubblico femminile. Il viaggio nel mondo della seta rievoca, in molte donne, gli anni trascorsi nelle filande, una tradizione che era molto radicata nel territorio veneto. In cattedra troviamo Fernando Pellizzari, agronomo e ultimo presidente dell’ABI (Associazione Bachicoltori italiani). Con determinazione e passione tiene lezioni sulla filiera della seta con focus sull’importanza socio economica del passato, sulle cause della crisi avvenuta e sulle concrete potenzialità di rinascita. Tutti gli incontri sono allietati da materiale fotografico e video. Gli incontri: •    Università di Crocetta del Montello e Valdobbiadene: venerdì 9 e venerdì 16 ottobre 2015 •    Università di Caerano San Marco: martedì 17 marzo 2016 e martedì 13 ottobre 2015 •    Università di Cornuda: venerdì 20 novembre 2015; mercoledì 8 aprile 2016 •    Università …

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Il Gazzettino: Il Veneto riscopre la via della seta

Il Gazzettino, lunedì 28 dicembre 2015 ECCELLENZE Una rete d’imprese fa rivivere una tradizione contadina: innovazione e affari d’oro Il Veneto riscopre la via della seta Bachicoltura, dal Crea di Padova la ricerca per nuove applicazioni: dall’arte, alla medicina e alla cosmesi di Umberto Sarcinelli MESTRE La via della seta italiana del terzo millennio non percorre più le strade d’Oriente, oggi peraltro pervase dalla guerra, ma è una rete d’imprese d’eccellenza che comprende tutta la filiera della bachicoltura, dall’uovo al filato e da questo al prodotto finale, sia esso di lusso o di impiego biomedico. E ha il suo centro gravitazionale a Padova. Seta, ovvero “cavalieri”, bruchi, e gelsi, bozzoli e filande, il perno dell’agricoltura e dell’economia veneta e friulana fino a trenta-quarant’anni fa. Per i contadini l’allevamento dei bachi da seta voleva dire incassare i primi, importantissimi, soldi dell’annata, in attesa dei raccolti. Un reddito che diventava essenziale per tutto l’anno. La nascita di nuovi filati tecnologici e la concorrenza imbattibile della Cina, oltre che a fattori ambientali (inquinamento, parassiti) hanno cancellato questo “oro” …