Filiera

Nuovi orizzonti di ricerca per la seta

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La seta, intesa come materiale dalle particolari caratteristiche chimico-fisiche, è oggetto di innovativi progetti di ricerca, come ad esempio:

  • nel settore dell’Electronic Textiles, dove componenti elettronici vengono integrati all’interno dei tessuti (ad esempio per la realizzazione di sistemi di monitoraggio dei parametri vitali e della postura corporea);
  • in ambito medico, nei settori della microchirurgia e della biomedica. Grazie alle sue doti di biocompatibilità e adattabilità la seta viene infatti impiegata, oltre che come filo da sutura, come scaffold (supporto) cellulare, essendo in grado di fornire un supporto alle cellule per la ricostruzione cellulare dei tessuti organici (es. come protesi vascolare).

Viene inoltre usata per realizzare garze antibatteriche naturali in fibroina, impiegate per la cura di ustioni e ferite croniche o post-operatorie.


La seta: un’economia circolare

Uno dei trend più rilevanti sul panorama internazionale è la ricerca di soluzioni innovative per smaltire gli scarti delle lavorazioni, sia per ragioni ambientali che economiche, arrivando addirittura a far divenire gli scarti di una lavorazione la materia prima di un’altra, realizzando quella che oggi viene definita economia circolare.

Il CREA-API di Padova in questo campo ha fatto molto, trovando nuovi campi di applicazione per quelli che da sempre sono considerati scarti della filiera serica. Gli scarti presi in considerazione da queste ricerche sono in particolare le crisalidi e la sericina.


APPROFONDIMENTI

La seta oltre al tessile… leggi l’articolo


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