All posts filed under: Approfondimenti

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D’orica: un’azienda orafa sposa la Seta 100% italiana


D’orica è un atelier orafo unico nel suo genere ove maestria e sensibilità sono elementi fondamentali.
 Una visione etica fondata nel rispetto e nella trasparenza, competenze umane e risorse del territorio italiano si uniscono per creare gioielli unici di grande personalità e di riconoscibile  bellezza. Nata in una nicchia del distretto orafo ed argentiero di Vicenza, continua a svolgere in questa area tutte le fasi del proprio processo produttivo. Nel 1989 nascono i primi gioielli firmati D’orica, che sono realizzati partendo da una sequenza di elementi sferici, un’idea creativa ed innovativa che si discosta completamente dalle tradizionali tecniche di lavorazione  del settore orafo. Perfetto equilibrio fra contemporaneità e tradizione, D’orica riscuote da subito grande consenso nel panorama internazionale. 
Nel corso degli anni, l’Azienda ha supportato con importanti investimenti l’innovazione e lo sviluppo continuo di progetti e nuovi prodotti. La visione, i pensieri e le azioni hanno creato una vera e propria “filosofia D’orica”. Rispetto e valorizzazione delle persone, riduzione degli sprechi, cura ed attenzione per il dettaglio ci permettono oggi di raggiungere l’eccellenza e la …

Ingresso CRA-API PD

CREA-AA laboratorio di Padova: storia di un’eccellenza mondiale

Nel 1845 un “morbo epidemico” comparve in Provenza, colpendo gli allevamenti bachicoli europei  e rischiando di portare al collasso, nel successivo ventennio, l’industria serica. In questo clima di profonde incertezze si dovette ricorrere all’importazione di seme-bachi giapponese e contemporaneamente la ricerca si attivò per determinare l’origine dell’epidemia e un metodo di prevenzione che riuscisse a contenerla. Grazie all’intervento di numerosi esperti e di figure di spicco, primo fra tutti Pasteur, si riuscì a stabilire un metodo che garantisse una produzione di seme-bachi privo d’infezioni. Fu a quel punto che, seguendo l’esempio della fondazione dell’Istituto bacologico di Gorizia (1869), venne istituita con regio decreto del 1871 la Reale Stazione Bacologica Sperimentale di Padova. La scelta di Padova come ubicazione non fu affatto casuale e, riprendendo un commento dell’allora ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio, Luigi Luzzatti possiamo capirne il motivo: “Siccome, poi, codesta città di Padova è uno dei centri principali dell’industria serica, ho reputato dover fermare sopra la medesima e i miei sguardi e di segnarla a sede del progettato Istituto”. Il regolamento della neonata stazione …

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Claudio Gheller: la rete d’imprese a Bruxelles e l’importanza del CREA-API di Padova

In occasione della Conferenza Stampa di presentazione del progetto “La Rinascita della Via della Seta” del 17 Giugno 2015 al CREA-API di Padova, Claudio Gheller, AD di Veneto Marketing, ha parlato dell’importante riconoscimento che il progetto ha ricevuto a Bruxelles il 27 e 28 Aprile, dove è stato presentato come modello di riferimento per i progetti di Ricerca e Innovazione che verranno emanati dalla Commissione Europea. “Il CREA-API di Padova è l’unico centro in Europa occidentale che permette la prosecuzione di questo tipo di ricerca” spiega, aggiungendo che “questo progetto avrà una ripercussione importante su quella che è l’occupazione, lo sviluppo economico delle imprese e quindi la crescita del vero Made in Italy“. > Focus sulla Conferenza Stampa del 17 Giugno 2015 > GROW YOUR REGION: Un filo di seta che arriva fino a Bruxelles

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Michele Bocchese: la seta made in italy e la tutela del CRA-API di Padova

In occasione della Conferenza Stampa di presentazione del progetto “La Rinascita della Via della Seta” del 17 Giugno 2015 al CRA-API di Padova, Michele Bocchese, presidente sezione moda Confindutria Veneto e membro del Consiglio di Presidenza Sistema Moda Italia con delega alla politica industriale, ha parlato della possibilità di riprendere una produzione di seta in Italia, e di come il CRA-API di Padova sia indispensabile per tale realizzazione. “La produzione dei seta negli ultimi anni è stata sostanzialmente decentralizzata” spiega, aggiungendo che “i tagli vanno fatti a ragion vedute e non si vadano quindi a depauperare un territorio da competenze di altissimo profilo“. Durante l’evento ha concluso così il suo intervento: “Questo è un progetto di cuore. Ma anche di grande concretezza“. > Focus sulla Conferenza Stampa del 17 Giugno 2015

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Paolo Foglia: la seta biologica e le nuove nicchie di mercato

In occasione della Conferenza Stampa di presentazione del progetto “La Rinascita della Via della Seta” del 17 Giugno 2015 al CRA-API di Padova, Paolo Foglia, responsabile Ricerca e Sviluppo per ICEA (Istituto di Certificazione Etica e Ambientale), ha parlato degli sviluppi nel campo della certificazione di seta biologica, dove ICEA è stato il vero pioniere. “ ICEA certifica da tempo imprese tessili e della cosmesi bio, che già operano su mercati internazionali” spiega, aggiungendo che “esiste una domanda a livello internazionale di seta biologica che può essere impiegata su settori strategici per l’Italia“. > Focus sulla Conferenza Stampa del 17 Giugno 2015

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Silvio Faragò: la storica collaborazione tra Milano e Padova e il mercato serico attuale

In occasione della Conferenza Stampa di presentazione del progetto “La Rinascita della Via della Seta” del 17 Giugno 2015 al CRA-API di Padova, Silvio Faragò, direttore della Stazione Sperimentale della Seta di Milano, ha parlato della storica e importante attività di ricerca e collaborazione tra l’istituto di cui è a capo e il CRA-API di Padova. “ Negli ultimi anni molte cose stanno cambiando in questo settore, grazie alla crisi della manodopera a basso costo” spiega, aggiungendo che “ci auguriamo che si sia un sostegno forte che possa sostenere l’attività di ricerca di questi centri di ricerca“. > Focus sulla Conferenza Stampa del 17 Giugno 2015

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Angelo Paganin: l’esperienza del Cantiere della Provvidenza

Angelo Paganin, coordinatore della cooperativa sociale Cantiere della Provvidenza di Belluno, ci racconta la sua esperienza con la bachicoltura: “Operiamo da tre anni nell’ambito della nostra provincia. Il nostro scopo è quello di favorire l’occupazione, soprattutto con un attenzione particolare alle persone fragili, speciali e dall’altra alla tutela dell’ambiente. Su questo aspetto noi ci siamo focalizzati tre anni fa, alla nostra costituzione, pensando che la gelsibachicoltura fosse un ambito sul quale investire”. > Focus sulla Conferenza Stampa del 17 Giugno 2015

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I Bozzoli Serì e la collaborazione con il CRA-API di Padova

Alessandro di Grazia, AD di Fimo S.r.l., ospite alla Conferenza stampa di presentazione “La Rinascita della Via della Seta” del 17 giugno 2015. Fimo è la ditta produttrice dei Bozzoli Serì, un prodotto completamente naturale per la cura e la pulizia della pelle del viso, creati in collaborazione con il CRA-API di Padova. > Focus sulla Conferenza Stampa del 17 Giugno 2015

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Salvatore Gullì e la trattura della seta: Giappone – Italia andata e ritorno

Salvatore Gullì, ingegnere dell’automazione con specializzazione nella trattura della seta, ci parla della filandina per la trattura automatica e di come questa tipologia di macchine rappresenti ancora oggi il modello per l’estrazione della seta. Durante i sette mesi di permanenza in Giappone ha imparato a gestire le varie fasi che portano alla creazione del filo di seta, sviluppando inoltre dei modelli innovativi per il controllo di processo. Il progetto “La Rinascita della Via della seta” gli ha permesso di mettere a frutto quanto appreso, consentendogli di perfezionare ulteriormente le sue competenze. Utilizzando una filanda restaurata presso la Cooperativa Campoverde di Castelfranco, ha potuto riprodurre dopo circa 50 anni, la seta 100% italiana. > Vedi la filanda di Castelfranco in funzione

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Bruno Pozzobon e Aldo Roncato: Campoverde e Ca’Corniani riprendono a filare

Bruno Pozzobon, presidente della cooperativa ‘L’incontro’ a cui fanno capo le cooperative sociali Campoverde di Castelfranco Veneto (TV) e Ca’ Corniani di Monfumo (TV), entrambe all’interno della rete d’imprese del progetto “La Rinascita della Via della Seta in Veneto”,  ci parla di come questo progetto sia ideale per persone speciali, grazie ai diversi passaggi manuali che la bachicoltura richiede. Aldo Roncato è il tecnico che si è occupato del restauro della filanda di Campoverde, riportando all’antico splendore una macchina che è una rarità in tutta Europa. Questa è la filanda che ha permesso di produrre, dopo più di 50 anni, la seta 100% italiana. Aldo ha inoltre rivisitato in chiave moderna antiche attrezzature rurali, usando materiali recenti senza tuttavia stravolgere il progetto originale. > Vedi la filanda di Castelfranco in funzione

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Flavio Crippa: le macchine tessili e la trattura nell’800

Flavio Crippa, fisico ed esperto di tecnologie tessili antiche, ci spiega l’evoluzione della seta in Italia, con particolare interesse sull’importanza del contributo tecnologico che l’Italia ha fornito nell’industria della seta. Inoltre, in collaborazione con il Museo della Seta Abegg, il dr. Crippa ci illustra il funzionamento della macchina per la trattura della seta piemontese.

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La nascita della Seta

Non c’è nessun altro prodotto che possa vantare una storia così vasta, emozionante e talmente ricca di eventi come la seta, tradizionalmente la più preziosa delle fibre. Una storia che ha intrecciato i popoli e interi continenti, che ha arricchito e messo in moto i primi commerci tra Oriente e Occidente, e che ancora oggi desta stupore grazie alle sue innegabili qualità. Una storia dall’origine incerta, che parte da lontano, circa 5000 anni fa nella Cina settentrionale, dove, quasi per incanto, un popolo si ritrovò dall’essere vestito di pelli animali, ad essere avvolto di cangiante seta. E come tutte le cose preziose, anche la scoperta della seta ha la sua leggenda, secondo la quale fu la leggendaria imperatrice cinese Hsii Ling Shih, moglie dell’ancora più leggendario Imperatore Giallo e primo dei cinque Ti, a scoprire nel giardino imperiale, in mezzo al gelseto del marito, un sottilissimo filo; la leggenda narra che l’imperatrice iniziò ad avvolgere il filo intorno al dito spinta dalla curiosità di capirne la provenienza e più lo avvolgeva, più avvertiva un tiepido …