Year: 2017

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Seminario gratuito “I BACHI DA SETA SONO TORNATI”

SEMINARIO INTERATTIVO Una tradizione antica che diventa business con il supporto delle biotecnologie Lunedì 20 Novembre 2017 dalle 14:30 alle 15:30 sarà possibile partecipare gratuitamente ad un interessante webinar (seminario interattivo tenuto nel web) durante il quale si parlerà della ripresa della produzione agricola in Italia, non solo per la produzione tessile, ma per molti settori come quelli della cosmetica, biomedicina, farmaceutica, alimentare e industria del lusso. Si tratterà di una diretta online durante la quale sarà possibile rivolgere domande, fare commenti e ricevere risposte comodamente da computer, tablet e smartphone. Silvia Cappellozza, agronoma, ricercatrice responsabile del laboratorio di sericoltura di Padova all’interno del Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente del CREA, il principale Ente di ricerca italiano dedicato all’agroalimentare, illustrerà i nuovi utilizzi dei bachi da seta, anche grazie all’impiego delle biotecnologie, al miglioramento genetico delle razze, alla valorizzazione del territorio, della tradizione e del Made in Italy. La partecipazione al webinar è GRATUITA previa registrazione Una volta effettuata una semplice registrazione al portale IALweb, verrà inviata una email che ricorderà l’appuntamento e il link per accedere alla diretta online. Ai partecipanti verrà rilasciato …

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Notte europea dei ricercatori 2017 al CREA-AA di Padova

“Veneto Night Padova”, 29 settembre 2017 dalle 17.00 alle 24.00 Anche quest’anno è stata celebrata la “Notte europea dei ricercatori”, l’evento europeo dedicato alla ricerca scientifica, per favorire il dibattito e lo scambio tra scienza e società sui temi attuali. In tutta Italia si sono svolti degli eventi dedicati all’iniziativa, alcuni dei quali organizzati dal CREA-AA di Padova, in collaborazione con l’Università di Padova e con il Museo vivente degli insetti “Esapolis”. Nella sede del Museo Esapolis sono stati allestiti dei percorsi all’insegna della sostenibilità, per grandi e piccoli, che hanno accolto più di 200 visitatori: stand per scoprire ricette e preparazioni gastronomiche a base di insetti e per conoscere le specie che potrebbero essere allevate in futuro e le proprietà nutrizionali delle principali specie di insetti edibili. Esperti hanno risposto alle domande del pubblico. stand con bachi da seta e loro prodotti, cartelloni e depliant per illustrare e toccare con mano ciò che viene prodotto grazie all’economia circolare. stand sul Suolo vivente: per parlare di come favorire il micromegamondo che vive nei suoli per …

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Rassegna Stampa

Quando testate giornalistiche e trasmissioni radio e tv, sia nazionali che internazionali, entrano in contatto con la Seta Etica ne parlano con entusiasmo e stupore. Ecco come viene raccontata questa filiera 100% italiana da giornalisti, registi e fotografi su carta stampata e on-line.

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La Filanda D’orica

Un camion, dieci pallet, otto uomini tra idraulici, elettricisti, falegnami e tecnici specializzati: queste le risorse scese in campo per trasferire e riorganizzare, in pochissimi giorni, una filanda all’interno dell’azienda orafa D’orica. Il macchinario principale, che trasforma i bozzoli in filo di seta, è stato realizzato in Giappone ed è arrivato a Padova nel 1971, dove è rimasto per circa un trentennio; donato alla Cooperativa Sociale Agricola “Campoverde” di Castelfranco Veneto (TV) più di dieci anni fa, venne poi sottoposta ad un importante restauro, eseguito dal tecnico Aldo Roncato che con grande dedizione l’ha riportata al suo stato originale. A dicembre 2015 parecchi quintali di ghisa, acciaio e ottone sono stati sollevati e trasportati a Nove (VI). Un’operazione che è stata resa possibile grazie ad un grande lavoro di squadra e ad una logistica puntuale, che hanno permesso di smontare, trasferire, riassemblare, testare e rendere il tutto operativo in tempo record. Non solo: tutto l’ambiente è stato abbellito con le foto che raccontano tutti i passaggi della filiera produttiva di questa seta 100% italiana, dai …

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CREA-AA laboratorio di Padova: storia di un’eccellenza mondiale

Nel 1845 un “morbo epidemico” comparve in Provenza, colpendo gli allevamenti bachicoli europei  e rischiando di portare al collasso, nel successivo ventennio, l’industria serica. In questo clima di profonde incertezze si dovette ricorrere all’importazione di seme-bachi giapponese e contemporaneamente la ricerca si attivò per determinare l’origine dell’epidemia e un metodo di prevenzione che riuscisse a contenerla.

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Campagna bacologica Primavera 2017

Campagna bacologica Primavera 2017 Un gioco di squadra tra uomo e ambiente “Sto allevando dei bachi da seta. Cosa posso farne dei bozzoli?” “Ho un appezzamento di terreno e vorrei destinarlo alla gelsibachicoltura. Cosa devo fare per entrare nella filiera della Seta Etica?” Queste e molte altre sono le richieste di informazioni che arrivano periodicamente da agricoltori, da appassionati e nostalgici delle tradizioni rurali piuttosto che da persone intenzionate a far partire nuovi progetti innovativi legati alla seta, da ogni parte d’Italia e non solo.

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L’esperienza del CREA-AA per una Seta di qualità ad alto valore aggiunto

Dal baco da seta una fibra per gioielli “Così la ricerca agricola salva l’ambiente” da LA STAMPA del 12/06/2017 di Maurizio Tropeano Dal gambero della Louisiana, una specie infestante, infatti, i ricercatori del CREA-AA (Agricoltura e Ambiente), laboratorio di Padova (ex CREA-API Unità di Ricerca per l’Apicoltura e la Bachicoltura) hanno ottenuto «per i pesci d’acquacoltura mangimi efficienti, economicamente sostenibili e con basso impatto sull’ambiente e sulle risorse». Mentre dalle bucce e dai vinaccioli delle vinacce «sono stati ricavati semilavorati (farine) utilizzabili direttamente o da cui estrarre molecole bioattive (polifenoli), antiossidanti naturali dalla proprietà nutraceutiche». Ed il baco da seta, in questo quadro, spiega il CREA-AA, «rappresenta una vera e propria miniera»: attraverso un innovativo processo i ricercatori sono riusciti a ottenere una fibra di alta qualità, utilizzata per gioielli misti con seta e oro e prodotti biomedici, mentre i prodotti di scarto della filiera sono recuperabili e riutilizzabili in sottoprodotti, come olio e proteine per l’alimentazione animale, composti per la cosmesi, imbottiture e seta rigenerata, principi attivi da utilizzare in farmacologia, biomassa per combustibile …

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Supportare il CREA-AA di Padova significa salvare la seta italiana

Il CREA-AA Agricoltura e Ambiente laboratorio di Padova (ex CREA-API Unità di Ricerca per l’Apicoltura e la Bachicoltura) ha sede a Padova dal 1871 – in origine era denominato Regia Stazione Bacologica Sperimentale. La scelta della città patavina non fu casuale ma voluta sia per la fiorente attività serica dell’epoca sia per la presenza di un’importante Università a supporto della ricerca. E’ stato quindi fin dal suo esordio motore della sericoltura nazionale, instaurando un legame profondo con il territorio: infatti il Veneto fu tra le ultime regioni italiane ad abbandonare l’attività gelsibachicola dopo la seconda guerra mondiale, insieme al Friuli Venezia Giulia. Oggi il CREA-AA di Padova conserva un patrimonio inestimabile: qui vengono custodite le risorse genetiche del baco da seta (razze) e del gelso (varietà coltivate) per potere fornire le uova e le pianticelle agli agricoltori che ne hanno bisogno. Inoltre riproduce questa biodiversità, rappresentata dalle diverse razze (circa 200) di baco, ogni anno in primavera ed estate. Il baco non esiste più allo stato selvatico, pertanto questo prezioso insetto si estinguerebbe senza l’apporto dell’uomo. …

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D’orica: un’azienda orafa sposa la Seta 100% italiana


D’orica è un atelier orafo unico nel suo genere ove maestria e sensibilità sono elementi fondamentali.
 Una visione etica fondata nel rispetto e nella trasparenza, competenze umane e risorse del territorio italiano si uniscono per creare gioielli unici di grande personalità e di riconoscibile  bellezza. Nata in una nicchia del distretto orafo ed argentiero di Vicenza, continua a svolgere in questa area tutte le fasi del proprio processo produttivo. Nel 1989 nascono i primi gioielli firmati D’orica, che sono realizzati partendo da una sequenza di elementi sferici, un’idea creativa ed innovativa che si discosta completamente dalle tradizionali tecniche di lavorazione  del settore orafo. Perfetto equilibrio fra contemporaneità e tradizione, D’orica riscuote da subito grande consenso nel panorama internazionale. 
Nel corso degli anni, l’Azienda ha supportato con importanti investimenti l’innovazione e lo sviluppo continuo di progetti e nuovi prodotti. La visione, i pensieri e le azioni hanno creato una vera e propria “filosofia D’orica”. Rispetto e valorizzazione delle persone, riduzione degli sprechi, cura ed attenzione per il dettaglio ci permettono oggi di raggiungere l’eccellenza e la …

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La Via Etica della Seta passa anche per Vittorio Veneto

Il Museo del Baco da Seta dell’ex Filanda Maffi a San Giacomo di Veglia – Vittorio Veneto (TV) ha ospitato nel luglio del 2016 un evento fortemente voluto da Angelo Dal Mas del Maglificio Giordano’s, una delle realtà venete che recentemente hanno costituito “Venice Textile Manufacturers”, la prima rete di imprese dell’Eccellenza Tessile.

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La Seta Etica di nuovo a Bruxelles con ECO&EQUO

In Comunità Europea si torna a parlare di Seta Etica, a circa due anni dalla presentazione del progetto “La Rinascita della Via della Seta”, selezionato come uno dei quattro migliori progetti in Europa da cui ricavare delle best practice nei Settori Innovazione e Ricerca, da diffondere alle imprese europee. Mercoledì 1 marzo 2017 è stato presentato presso la Comunità Europea “ECO&EQUO, l’almanacco dell’ecofuturo”,