Month: maggio 2016

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Una Filanda Muse-Abile: l’inaugurazione del Museo della Filanda di Salzano

Sabato 28 maggio alle ore 10.00 verrà inaugurato il Museo della Filanda di Salzano. La Filanda Romanin-Jacur, costruita nel 1872 e attiva per circa 80 anni, è un luogo fortemente simbolico ed ha rappresentato una indiscutibile fonte di benessere sociale ed economico per la comunità locale. Per la quantità e la qualità di seta prodotta divenne subito la più grande filanda del Veneto, una delle più importanti di tutto il Nord Est. Da tempo a Salzano è iniziato un progetto culturale, da subito condiviso con Enti e Associazioni tra cui ricordiamo senz’altro l’Unità di Ricerca sull’Apicoltura e la Bachicoltura di Padova ed Echidna Associazione Culturale di Mirano, che accompagna il recupero del manufatto della Filanda Romanin-Jacur. Tale progettualità ha individuato come proprio paradigma lo slogan “dalla produzione industriale alla produzione culturale”, immaginando che una delle “merci preziose” di cui questo territorio ha bisogno sia proprio uno sviluppo socio-culturale a partire da un recupero attivo di questa importante eredità. Promuovere il complesso Villa – Parco – Filanda e, all’interno di quest’ultima, realizzare un vero e proprio …

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Selfie con il baco: da Padova a Cartigliano, seguendo un filo di seta

Martedì 24 maggio una trentina di studenti dell’Istituto tecnico Viola Marchesini di Rovigo ha trascorso la giornata sotto il segno della seta. La prima tappa di questo suggestivo itinerario è stata il CREA-AA di Padova (ex Crea-Api), dove guidati dalla dottoressa Silvia Cappellozza hanno visitato il gelseto, l’allevamento di bachi e il Museo Esapolis. Il viaggio è proseguito a Mussolente all’interno del laboratorio di Renata Bonfanti, dove ancor oggi si tesse in modo artigianale con tecniche di lavorazione antiche. Ultima tappa, Cartigliano nella seicentesca Villa Cappello Morosini. In uno scenario intriso di storia e tradizione, gli studenti della scuola di moda hanno incontrato gli ideatori del progetto la Via Etica della Seta, i coniugi Zonta che hanno raccontato l’inizio di una bella favola… L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Cartigliano, il CREA-AA di Padova, il laboratorio Renata Bonfanti, l’azienda orafa D’orica di Nove e Veneto Marketing Srl. > Scarica qui il comunicato stampa RASSEGNA STAMPA 17/06/2016 – Corriere del Veneto Via della Seta – studenti di moda in visita alla filanda … …

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D’oro e seta: la nuova Via Etica della Seta secondo D’orica

D’oro e seta è il titolo dell’approfondimento dell’architetto Emilio Antoniol, pubblicato sul numero 12 di Officina*, bimestrale on line di architettura e tecnologia. Affascinato dal progetto, Antoniol ha incontrato Giampietro Zonta e Daniela Raccanello nel’azienda D’orica e visitato la filandina restaurata. Qui i coniugi Zonta che gli hanno raccontato la storia della nuova Via Etica della Seta e mostrato la collezione di gioielli in seta e oro, realizzata grazie al perfetto connubio fra l’artigianalità e le più moderne tecnologie. *Officina è un progetto editoriale, nato nel 2014, per dare spazio al dialogo e al confronto, con approccio interdisciplinare, a tematiche legate al mondo dell’architettura, design e tecnologia. D’oro e Seta Da oltre venticinque anni D’orica, laboratorio orafo con sede a Nove, nel Vicentino, punta su artigianalità e qualità per dare forma a gioielli dal design originale, il cui tratto peculiare sono le “doriche”, sfere in oro dotate di piccole incisioni che vengono sapientemente accostate dalle mani di esperti artigiani per dar vita a tutte le collezioni D’orica. La grande esperienza dei collaboratori e la costante …

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Il ritorno del baco a Rai 2Next – Economia e Futuro

Il 18 maggio è andato in onda su Rai 2 il servizio su La Via Etica della Seta, raccontato dalle telecamere di Rai 2Next – Economia e Futuro – sotto la regia di Francesco Candilio. “La Via Etica della Seta”, partita creando sinergie e opportunità commerciali a livello locale, ha ampie possibilità di espansione – e addirittura replicabilità – sia a livello nazionale che internazionale, in ambito manifatturiero, tessile, cosmetico, medicale e alimentare in via di sperimentazione. La filiera della seta è infatti definibile come una vera ‘economia circolare’, perché crea sottoprodotti di lavorazione che diventano la materia prima di altri processi produttivi, ad alto valore aggiunto in diversi settori. La puntata inizia al CREA-AA di Padova, centro d’eccellenza per la gelsibachicoltura, che ha avuto un ruolo chiave per il successo di questo progetto: la dottoressa Silvia Cappellozza accompagna la troupe alla scoperta della filiera della seta, illustrando il gelseto e le varie fasi dell’allevamento del baco, confermando inoltre come vi sia una crescente domanda di seta italiana di qualità. La visita prosegue a Castelfranco …