Month: gennaio 2016

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Quando il passato suggerisce il futuro della nuova impresa

La seta italiana può essere la chiave per un nuovo Rinascimento Veneto e nazionale: questo è il messaggio che ConvivioItalia ha voluto fortemente trasmettere il 27 Gennaio scorso durante il convegno “Dal bozzolo al business territoriale: il passato suggerisce il futuro della nuova impresa”, tenutosi a Marostica (VI) a Palazzo del Doglione. Questo evento nasce ispirandosi a ciò che sta accadendo nel vicino comune di Nove, dove si sta avverando un sogno: riportare il cuore della via della seta nella nostra Regione. Roberto Xausa, presidente di Fondazione Banca Popolare di Marostica, avvia con questo convegno l’azione di divulgazione e promozione di eventi culturali che la fondazione, costituitati di recente e sostenuta da VolksBank, intende affrontare come segno di attenzione e continuità nel rapporto con il proprio territorio. Dopo aver sottolineato l’importanza delle sinergie e dei successi che possono nascere quando si incontrano Cultura ed Impresa, il presidente di ConvivioItalia Michelangelo Muraro ha passato la parola a Mario Bagnara, presidente de “LaVigna“, storica biblioteca apprezzata a livello internazionale, fondata negli anni ’50, che conta circa 50.000 …

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La seta etica all’Università

I bachi da seta hanno catturato l’attenzione anche delle Università della terza età, che sempre di più richiedono di inserire in programma lezioni di gelsibachicoltura e approfondimenti sulla filiera della seta. Un interesse storico scientifico per molti ex professori e un vero tuffo nel passato per molti degli iscritti, in particolare il pubblico femminile. Il viaggio nel mondo della seta rievoca, in molte donne, gli anni trascorsi nelle filande, una tradizione che era molto radicata nel territorio veneto. In cattedra troviamo Fernando Pellizzari, agronomo e ultimo presidente dell’ABI (Associazione Bachicoltori italiani). Con determinazione e passione tiene lezioni sulla filiera della seta con focus sull’importanza socio economica del passato, sulle cause della crisi avvenuta e sulle concrete potenzialità di rinascita. Tutti gli incontri sono allietati da materiale fotografico e video. Gli incontri: •    Università di Crocetta del Montello e Valdobbiadene: venerdì 9 e venerdì 16 ottobre 2015 •    Università di Caerano San Marco: martedì 17 marzo 2016 e martedì 13 ottobre 2015 •    Università di Cornuda: venerdì 20 novembre 2015; mercoledì 8 aprile 2016 •    Università …

Ingresso CRA-API PD

CREA-AA laboratorio di Padova: storia di un’eccellenza mondiale

Nel 1845 un “morbo epidemico” comparve in Provenza, colpendo gli allevamenti bachicoli europei  e rischiando di portare al collasso, nel successivo ventennio, l’industria serica. In questo clima di profonde incertezze si dovette ricorrere all’importazione di seme-bachi giapponese e contemporaneamente la ricerca si attivò per determinare l’origine dell’epidemia e un metodo di prevenzione che riuscisse a contenerla. Grazie all’intervento di numerosi esperti e di figure di spicco, primo fra tutti Pasteur, si riuscì a stabilire un metodo che garantisse una produzione di seme-bachi privo d’infezioni. Fu a quel punto che, seguendo l’esempio della fondazione dell’Istituto bacologico di Gorizia (1869), venne istituita con regio decreto del 1871 la Reale Stazione Bacologica Sperimentale di Padova. La scelta di Padova come ubicazione non fu affatto casuale e, riprendendo un commento dell’allora ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio, Luigi Luzzatti possiamo capirne il motivo: “Siccome, poi, codesta città di Padova è uno dei centri principali dell’industria serica, ho reputato dover fermare sopra la medesima e i miei sguardi e di segnarla a sede del progettato Istituto”. Il regolamento della neonata stazione …