Year: 2016

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Brochure “Seta Etica”

“La Via Etica della Seta” è un progetto che nasce da una rete d’imprese tra un’azienda orafa e tre cooperative sociali venete che hanno ricostruito l’intero ciclo produttivo della seta. Risvegliando passioni sopite, riscoprendo straordinarie professionalità, coinvolgendo persone, imprese ed istituzioni, dopo circa 50 anni è stata prodotta la vera seta italiana. Una seta ‘etica’, perchè rispettosa dell’ambiente, perchè valorizza il lavoro artigianale ed è controllata e certificata 100% Made in Italy. GELSIBACHICOLTURA Tutto inizia dalle foglie del Gelso, nutrimento esclusivo del baco da seta. Quando raggiunge la maturità dopo la quarta muta, il baco crea il bozzolo di seta, un piccolo capolavoro costituito da un unico filo continuo, che può arrivare anche a superare i 2km. TRATTURA DELLA SETA In questa fase i fili di seta vengono uniti per formare un filo abbastanza resistente da sopportare le successive fasi di lavorazione. Dalle pregiate matasse di seta grezza si arriverà poi al pregiato filato di seta, da utilizzare nel tessile, abbigliamento, accessori, ecc. SETA E ORO Oltre 25 anni di esperienza, uniti alla passione e …

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Il Venerdì di Repubblica parla di Seta Etica

Venerdì 25 novembre 2016 Il Venerdì di Repubblica ha pubblicato un interessante articolo dedicato a “chi cambia lavoro e chi produzione, chi rischia e investe in altri mercati e chi scopre nuovi materiali. Storie di piccoli imprenditori che ce l’hanno fatta. E ora sono un modello”. Tra questi esempi anche la storia di D’orica e della Seta Etica. QUELLI CHE NEL NORDEST REMANO CONTRO. LA CRISI. di Rossana Campisi […] Altra storia ancora, quella di Giampietro Zonta. Vicentino, sessantasette anni, padre di due gemelli, di professione orafo, nel 1989 si licenzia per aprire la D’orica con la moglie Daniela Raccanello. Ma non è tutto facile. «La prima crisi è arrivata dopo sei mesi. Lavoravamo per un solo cliente. Quando ha iniziato a tardare nei pagamenti ci siamo fermati». Ma poi si sono ripresi, riuscendo ad avere clienti in tutto il mondo. Solo fino al 2006 però, quando “sbattono” contro la concorrenza che copia i loro gioielli. Ed è lì che arriva l’illuminazione: puntare su manufatti “sartoriali” esclusivi. La moglie disegna un collarino a cui appendere …

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La Seta Etica torna ad Ecofuturo

RITORNO AL FUTURO, PACE CON LA TERRA Dopo il successo delle prime due edizioni, torna EcoFuturo, il Festival delle EcoTecnologie e dell’Autocostruzione che si svolgerà quest’anno dal 26 al 31 luglio presso EcoArea di Rimini, in via Rigardara 39 a Cerasolo, ingresso diretto dalla superstrada Rimini-San Marino. «L’idea di questo Festival – spiega Michele Dotti, tra gli organizzatori di EcoFuturo – nasce da una lettura precisa della nostra realtà che con Jacopo Fo e gli altri promotori abbiamo condiviso. Siamo convinti che in Italia si trovino risorse straordinarie – e spesso sconosciute – nei vari ambiti dell’ecologismo: dalla ricerca all’impresa, dall’associazionismo alle esperienze amministrative, dall’impegno per i propri territori alla cooperazione internazionale, il tutto in un quadro che facilità la comunicazione e quindi il travaso di idee che è necessario per affrontare le sfide che abbiamo di fronte. In molti di questi ambiti possiamo vantare delle vere eccellenze, talvolta di livello mondiale, eppure – paradossalmente – l’ecologismo appare nel suo complesso molto debole, proprio poiché estremamente frammentato. Ciascuno cura il proprio spazio, manca una visione …

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Rabbini in filanda su Rai2

Da Roma a Nove seguendo un filo di seta. E’ proprio la seta 100% italiana ed etica a portare rav Riccardo Di Segni e rav Joseph (Pino) Arbib nell’azienda orafa D’orica, per rinnovare, dopo più 60 anni, un’antica tradizione legata alla realizzazione del talled, lo scialle di preghiera ebraico. Si tratta di un ampio telo di stoffa bianca a strisce azzurre o blu scuro, solitamente di lana, cotone o seta, la cui storia risale ai tempi della compilazione della Torah. I due rabbini hanno eseguito personalmente tutte le fasi di produzione del cordoncino di seta che servirà per la creazione delle frange, che verranno attaccate ai quattro angoli del talled come promemoria dei comandamenti. A riprendere questo emozionante momento la troupe di “Sorgente e vita”, la rubrica di cultura ebraica di Raidue, sotto la regia di Walter Vetere in collaborazione con Daniele Toscano. Clicca sull’immagine per vedere il servizio, andato in onda su Rai2 domenica 24 luglio 2016. Prossima replica: lunedì 1 agosto alle ore 7.30 del mattino. > Clicca qui per leggere il comunicato …

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Riccardo Di Segni, il rabbino capo della comunità ebraica di Roma, incontra la Seta Etica

Giovedì 30 giugno rav Riccardo Di Segni, il rabbino capo della comunità ebraica di Roma, si è recato a Nove (VI) per rinnovare in Italia, dopo più di 60 anni, un’antica tradizione legata alla realizzazione del talled, lo scialle di preghiera ebraico – ampio telo di stoffa bianca a strisce azzurre o nere, solitamente di lana, cotone o seta – la cui storia risale ai tempi della compilazione della Torah. Il talled è un tradizionale indumento rituale ebraico che accompagna il fedele in ogni momento liturgico e nelle tappe religiose della vita, dalla circoncisione alla sepoltura; è ornato da frange – in ebraico tzitzit – fra loro intrecciate a simboleggiare il ricordo degli obblighi religiosi. Secondo un cerimoniale raro nel mondo (ad oggi si svolge solo in Israele e negli Stati Uniti) ed unico in Italia, rav Di Segni ha partecipato a tutte le fasi di produzione del cordoncino di seta che servirà per la creazione delle frange, che verranno attaccate ai quattro angoli del talled come promemoria dei comandamenti. Le frange servono per adempiere …

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Nuovi orizzonti di ricerca per la seta

La seta, intesa come materiale dalle particolari caratteristiche chimico-fisiche, è oggetto di innovativi progetti di ricerca, come ad esempio: nel settore dell’Electronic Textiles, dove componenti elettronici vengono integrati all’interno dei tessuti (ad esempio per la realizzazione di sistemi di monitoraggio dei parametri vitali e della postura corporea); in ambito medico, nei settori della microchirurgia e della biomedica. Grazie alle sue doti di biocompatibilità e adattabilità la seta viene infatti impiegata, oltre che come filo da sutura, come scaffold (supporto) cellulare, essendo in grado di fornire un supporto alle cellule per la ricostruzione cellulare dei tessuti organici (es. come protesi vascolare). Viene inoltre usata per realizzare garze antibatteriche naturali in fibroina, impiegate per la cura di ustioni e ferite croniche o post-operatorie. La seta: un’economia circolare Uno dei trend più rilevanti sul panorama internazionale è la ricerca di soluzioni innovative per smaltire gli scarti delle lavorazioni, sia per ragioni ambientali che economiche, arrivando addirittura a far divenire gli scarti di una lavorazione la materia prima di un’altra, realizzando quella che oggi viene definita economia circolare. Il …

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La Seta oltre il Tessile

La seta non è solo un filato pregiato. Le sue straordinarie proprietà la rendono estremamente versatile ed impiegabile nei settori più disparati. La filiera della seta inoltre, essendo un esempio di vera ‘economia circolare’, crea dei sottoprodotti di lavorazione che costituiscono la materia prima di altri processi produttivi, ad alto valore aggiunto e utilizzabili nei seguenti settori: LUSSO e MODA (orafo, tessile, abbigliamento, accessori) COSMESI e BENESSERE FARMACEUTICO e MEDICALE MANGIMISTICO e ALIMENTARE LUSSO e MODA I bozzoli di prima scelta sono utilizzati per la realizzazione del filato di seta grezzo, che viene lavorato per creare dei tessuti di altissima qualità, ad oggi molto rari nel mercato. Oppure per confezionare componenti particolari di gioielli esclusivi (come i gioielli in oro e seta di D’orica) o accessori fashion d’alta gamma. Il bozzolo di seconda scelta e gli scarti di lavorazione della trattura sono invece impiegati nel processo di cardatura, processo industriale simile a quello della lana. La seta cardata è utilizzata anche in combinazione con altre fibre tessili per creare tessuti misti (seta e cachemire, seta …

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La Seta Etica 100% italiana in edicola con Millionaire

Il numero di giugno di Millionaire, il mensile di business più letto in Italia, dedica quattro pagine al progetto de La Via Etica della Seta. L’articolo, scritto dalla giornalista Lucia Ingrosso, racconta la nascita e le potenzialità del progetto, mettendo in luce i tanti settori che la rinascita della seta può coinvolgere… LE VIE DELLA SETA PER IL BUSINESS. Tessuti, gioielli, creme, alimenti, medicine. Con i bachi si può fare di tutto. E in Italia si ricomincia a produrre la seta. di Lucia Ingrosso ITALIA&SETA: per secoli, un binomio vincente. Poi sono arrivati: inquinamento, crisi, concorrenza dall’Oriente. E le filande hanno chiuso. Ora, però, la tendenza si inverte e le opportunità fioccano… > Per leggere tutto l’articolo, scarica il PDF

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Una Filanda Muse-Abile: l’inaugurazione del Museo della Filanda di Salzano

Sabato 28 maggio alle ore 10.00 verrà inaugurato il Museo della Filanda di Salzano. La Filanda Romanin-Jacur, costruita nel 1872 e attiva per circa 80 anni, è un luogo fortemente simbolico ed ha rappresentato una indiscutibile fonte di benessere sociale ed economico per la comunità locale. Per la quantità e la qualità di seta prodotta divenne subito la più grande filanda del Veneto, una delle più importanti di tutto il Nord Est. Da tempo a Salzano è iniziato un progetto culturale, da subito condiviso con Enti e Associazioni tra cui ricordiamo senz’altro l’Unità di Ricerca sull’Apicoltura e la Bachicoltura di Padova ed Echidna Associazione Culturale di Mirano, che accompagna il recupero del manufatto della Filanda Romanin-Jacur. Tale progettualità ha individuato come proprio paradigma lo slogan “dalla produzione industriale alla produzione culturale”, immaginando che una delle “merci preziose” di cui questo territorio ha bisogno sia proprio uno sviluppo socio-culturale a partire da un recupero attivo di questa importante eredità. Promuovere il complesso Villa – Parco – Filanda e, all’interno di quest’ultima, realizzare un vero e proprio …

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Selfie con il baco: da Padova a Cartigliano, seguendo un filo di seta

Martedì 24 maggio una trentina di studenti dell’Istituto tecnico Viola Marchesini di Rovigo ha trascorso la giornata sotto il segno della seta. La prima tappa di questo suggestivo itinerario è stata il CREA API di Padova – Unità di Apicoltura e Bachicoltura, dove guidati dalla dottoressa Silvia Cappellozza hanno visitato il gelseto, l’allevamento di bachi e il Museo Esapolis. Il viaggio è proseguito a Mussolente all’interno del laboratorio di Renata Bonfanti, dove ancor oggi si tesse in modo artigianale con tecniche di lavorazione antiche. Ultima tappa, Cartigliano nella seicentesca Villa Cappello Morosini. In uno scenario intriso di storia e tradizione, gli studenti della scuola di moda hanno incontrato gli ideatori del progetto la Via Etica della Seta, i coniugi Zonta che hanno raccontato l’inizio di una bella favola… L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Cartigliano, il CREA API di Padova, il laboratorio Renata Bonfanti, l’azienda orafa D’orica di Nove e Veneto Marketing Srl. > Scarica qui il comunicato stampa RASSEGNA STAMPA 17/06/2016 – Corriere del Veneto Via della Seta – studenti …

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D’oro e seta: la nuova Via Etica della Seta secondo D’orica

D’oro e seta è il titolo dell’approfondimento dell’architetto Emilio Antoniol, pubblicato sul numero 12 di Officina*, bimestrale on line di architettura e tecnologia. Affascinato dal progetto, Antoniol ha incontrato Giampietro Zonta e Daniela Raccanello nel’azienda D’orica e visitato la filandina restaurata. Qui i coniugi Zonta che gli hanno raccontato la storia della nuova Via Etica della Seta e mostrato la collezione di gioielli in seta e oro, realizzata grazie al perfetto connubio fra l’artigianalità e le più moderne tecnologie. *Officina è un progetto editoriale, nato nel 2014, per dare spazio al dialogo e al confronto, con approccio interdisciplinare, a tematiche legate al mondo dell’architettura, design e tecnologia. D’oro e Seta Da oltre venticinque anni D’orica, laboratorio orafo con sede a Nove, nel Vicentino, punta su artigianalità e qualità per dare forma a gioielli dal design originale, il cui tratto peculiare sono le “doriche”, sfere in oro dotate di piccole incisioni che vengono sapientemente accostate dalle mani di esperti artigiani per dar vita a tutte le collezioni D’orica. La grande esperienza dei collaboratori e la costante …

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Il ritorno del baco a Rai 2Next – Economia e Futuro

Il 18 maggio è andato in onda su Rai 2 il servizio su La Via Etica della Seta, raccontato dalle telecamere di Rai 2Next – Economia e Futuro – sotto la regia di Francesco Candilio. “La Via Etica della Seta”, partita creando sinergie e opportunità commerciali a livello locale, ha ampie possibilità di espansione – e addirittura replicabilità – sia a livello nazionale che internazionale, in ambito manifatturiero, tessile, cosmetico, medicale e alimentare in via di sperimentazione. La filiera della seta è infatti definibile come una vera ‘economia circolare’, perché crea sottoprodotti di lavorazione che diventano la materia prima di altri processi produttivi, ad alto valore aggiunto in diversi settori. La puntata inizia al CREA-API di Padova, centro d’eccellenza per la gelsibachicoltura, che ha avuto un ruolo chiave per il successo di questo progetto: la dottoressa Silvia Cappellozza accompagna la troupe alla scoperta della filiera della seta, illustrando il gelseto e le varie fasi dell’allevamento del baco, confermando inoltre come vi sia una crescente domanda di seta italiana di qualità. La visita prosegue a Castelfranco …

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L’ERSA e il Progetto “Il Baco in Fattoria” in Friuli Venezia Giulia

Progetto “Il Baco in Fattoria”: avviata l’attività di formazione in gelsibachicoltura. La mostra “Gorizia, capitale della Seta – La biblioteca dell’ERSA racconta …”, realizzata dall’ERSA (ente strumentale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che opera nel settore dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura) presso i Musei Provinciali di Gorizia, in Borgo Castello, con la preziosa collaborazione della Provincia e del Comune di Gorizia, del Museo della Civiltà Contadina di Farra d’Isonzo e di altri soggetti interessati, ha riscosso un notevole successo di pubblico ed ha dato testimonianza, anche alle generazioni più giovani, di un patrimonio ormai dimenticato da lungo tempo, ma che oggi suscita un rinnovato interesse e sta tornando di attualità: la tradizione della coltura dei bachi da seta e della lavorazione della seta a Gorizia e nel suo territorio, ma anche in altri comprensori regionali ed in modo particolare nella pianura friulana, dove tale attività è stata una componente importante dell’agricoltura friulana fino al secondo dopoguerra che contribuiva in modo significativo all’economia delle aziende agricole. Sull’onda del rinnovato interesse per la sericoltura suscitato dalla …

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Mostra “La SETA – tradizione e innovazione” a Crocetta del Montello

Storia della seta dall’Oriente all’Occidente Dal 7 maggio al 5 giugno presso il piano nobile di Villa Ancilotto a Crocetta del Montello si svolgerà la mostra “La Seta: tradizione e innovazione”. L’intera iniziativa interagisce con il Museo Civico “La Terra e l’Uomo” e la Biblioteca comunale, rispettivamente dislocate al secondo piano e al piano terra dello stesso edificio. La mostra mette in evidenza la memoria storica locale e presenta la vita contadina e delle filande dal XIV secolo fino agli anni cinquanta del secolo scorso. Per tale scopo verrà utilizzato un ampio repertorio fotografico e filmico corredato da materiale etnografico raccolto in pazienti anni di ricerca da volontari, istituzioni pubbliche e musei. All’interno della mostra si trovano due spazi dedicati alle attività didattiche per le scuole: in un’area specifica si trova l’allestimento di un allevamento di bachi da seta e nell’altra è predisposto un laboratorio con filandine manuali adatte anche ai bambini della scuola primaria, nei sabati e nelle domeniche, come da programma, sono attivati laboratori dimostrativi. Per l’allestimento e il progetto sperimentale di bachicoltura …

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CONVEGNO La rinascita della Via della Seta passa per Belluno

Venerdì 8 aprile i principali referenti del progetto “La Via Etica della Seta” parteciperanno ad AGRIMONT 2016 – Fiera dell’agricoltura di montagna, che si svolge a Longarone Fiere. Tra i numerosi appuntamenti in programma alla “Fiera di primavera”, il convegno dedicato alla gelsibachicoltura: CONVEGNO La rinascita della Via della Seta passa per Belluno Venerdì 8 aprile – dalle ore 15.00 Sala Congressi, Fiera di Longarone (BL) PROGRAMMA Saluti: Umberto Soccal, presidente Consorzio dei Comuni BIM Piave Antonio Sambo, vicepresidente AIG – Associazione italiana bachicoltura Relazioni: “Riqualificazione e sviluppo attraverso un’arte antica: la gelsibachicoltura” Tiziana Martire, presidente Cantiere della Provvidenza SPA – società persona ambiente “Gelsibachicoltura: non solo tessuti. Qualità o quantità?” Silvia Cappellozza, direttrice CREA-API – Unità di Apicoltura e Bachicoltura, sede di Padova “Il ritorno del gelso: dalla conservazione del paesaggio rurale all’utilizzo innovativo” Giustino Mezzalira, direttore Sezione Ricerca e Gestioni Agro-Forestali, Veneto Agricoltura “Il ruolo dell’industria per la ripresa della gelsibachicoltura. Il progetto ‘La Via Etica della Seta’: eccellenza europea in Ricerca&Innovazione” Giampietro Zonta, AD Dorica Srl e Claudio Gheller, AD Veneto Marketing …

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Un insetticida mette a rischio la rinascita della bachicoltura italiana

Pubblicato da Aurora Magni il 15/03/2016 Si chiama Insegar ed è un insetticida che già negli anni 90 era stato bandito dalle colture italiane in quanto considerato pericoloso per alcune tipologie di insetti ed in particolare per i bachi da seta. Recentemente l’azienda produttrice ha presentato al Ministero della Sanità una richiesta di ri-registrazione che se approvata consentirebbe l’uso dell’Insegar nei frutteti. La richiesta non è motivata da nessuna modifica sostanziale della formulazione del prodotto studiato; perciò i problemi già registrati 20 anni fa si riproporranno, mettendo a rischio, come in passato, la vita di api e bachi da seta. E’ questa l’opinione espressa dai responsabili del Crea (Unità di Ricerca per l’Apicoltura e Bachicoltura) che ricordano “Negli anni ’90 il prodotto ha praticamente distrutto la bachicoltura italiana e ha danneggiato l’apicoltura, senza parlare dei danni all’entomofauna selvatica, soprattutto dei Lepidotteri, alcuni dei quali sono scomparsi dal Nord Italia e solo recentemente sono riapparsi”. Il tema è tutt’altro che teorico. Come abbiamo già avuto modo di raccontare, in Veneto è già avviato un progetto per …

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Nel Vicentino rinasce la filiera italiana della seta…

La via della seta Nel Vicentino rinasce la filiera italiana della seta, per produrre gioielli eticamente corretti che celebrano il nostro passato (ZOOM-ZOOM Magazine – Mazda Owner) Storia: Giuliano Pavone Fotografia: Marco Bertolini Quando qualche anno fa Giampietro Zonta e sua moglie Daniela Raccanello – titolari di D’orica, azienda orafa del Vicentino – trovarono una grande e insolita farfalla nel cantiere della loro nuova casa in legno, non potevano certo immaginare di essere ai titoli di testa di un memorabile film. La farfalla, una Samia cynthia, era una di quelle che allo stato larvale si usa per produrre seta. Un dettaglio che Giampietro e Daniela – già noti come “i sarti dell’oro” per essere stati i primi a lavorare il metallo più prezioso con ago e filo – interpretarono subito come un segno. La storia entra nel vivo nell’estate 2014, quando Daniela realizza un gioiello in cui l’oro si combina a una fibra tessile. Sarebbe bello, pensa, se quella fibra fosse la seta. Ma la seta dev’essere italiana, perché D’orica sposa da sempre la filosofia …

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Seta Etica 100% italiana, certificata e controllata

“La Rinascita della Via della Seta in Veneto”: un progetto ideato da un gruppo di imprese che ha ricostruito e riorganizzato l’intero ciclo produttivo della seta in Italia dopo circa 50 anni. Il progetto è nato nell’ottobre del 2014 grazie alla volontà di un laboratorio orafo d’eccellenza e di alcune cooperative sociali agricole che si occupano anche di gelsi-bachicoltura, con il prezioso contributo del CREA-AA di Padova – Centro d’eccellenza mondiale a sostegno della gelsibachicoltura. Il primo passo è stato acquisire e rimettere in funzione una filandina risalente agli anni ’60, unico esemplare funzionante in Europa dotato di controllo automatico del ‘titolo’ (il diametro del filo), fondamentale per ottenere seta di alta qualità. Questa macchina è stata quindi avviata per fare la trattura di bozzoli italiani, ottenendo così una seta 100% italiana. Una seta talmente pregiata da essere abbinata al più prezioso dei metalli: nasce così la collezione D’orica di gioielli artigianali in oro e seta 100% Made in Italy che è stata presentata in anteprima in occasione di alcune delle più importanti fiere internazionali …